Salute mentale, chiarimenti, lotta allo stigma, nuovo opuscolo Ministero

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Salute mentale. Fatti e cifre contro lo stigma. Questo l’opuscolo pubblicato dal Ministero della Salute in occasione della “Giornata mondiale della salute mentale 2019” che si è tenuta il 10 ottobre. Un manuale per informare correttamente, raccontare, chiarire in merito a false notizie, falsi intendimenti.

Partendo dal ricordare la rivoluzione della Legge n.180 del 1978 – Legge Basaglia che  stravolse l’approccio alla psichiatria, una riforma guidata dal superamento dell’esclusione, dei manicomi, per “un’assistenza efficace e rispettosa della dignità”, il documento del Ministero scandisce subito nelle prime righe il concetto di salute e benessere mentale: “Non c’è salute senza salute mentale”.

Il benessere mentale è una componente essenziale della persona, è lo stato nel quale un essere umano riesce a compiersi, a condurre la propria quotidianità, a scegliere. Uno stato che può però andare incontro a crisi, difficoltà, recrudescenze. “La salute mentale è un continuum tra il sentirsi mentalmente bene e mentalmente malato. Ciascuno di noi passa continuamente dallo stato di benessere a quello di disagio. La possibilità di perdere il benessere mentale è correlata al nostro corredo genetico, alle circostanze della vita, allo stress. Nella parte più bassa di tale continuum vi sono ansia e depressione, mentre nella parte più alta si hanno gli stati mentali positivi quali l’essere soddisfatti e appagati”.

L’intera sfera di riferimento ha quindi un carattere dinamico, ha la sua curva superiore nella sua condizione normale di benessere e scende per altri tre gradi passando per il disagio, il disturbo fino al disturbo cronico, alla malattia mentale cronica. La guida invita di conseguenza a confrontarsi, ad aprirsi in caso di bisogno, per affrontare nel tempo ogni criticità e per evitare l’inasprirsi delle condizioni cliniche e delle reazioni sociali che potrebbero regredire e allontanare totalmente l’individuo. Lo stigma.

“Le condizioni di vita soggettive e oggettive delle persone con malattia mentale non dipendono solo dalla gravità della malattia, ma anche dal grado della loro accettazione all’interno della famiglia e della società in generale delle persone malate, spesso ridotto a causa della discriminazione di cui vengono fatte oggetto, aumentandone la sofferenza”.

La scheda elenca i diritti della persona, descrive cosa accade nella mente quando una persona ha paura di curarsi, come può essere aiutata, come superare ogni pregiudizio e riporta una lunga serie di esempi, di modi di dire, luoghi comuni sfatati attraverso chiarimenti di natura medica.

L’invito del volume è quello di rivolgersi in caso di necessità a personale sanitario. “Per la grande maggioranza delle persone con problemi di salute mentale, il ricorso al proprio Medico di medicina generale (MMG) rimane il primo punto di accesso alla rete dell’assistenza”.

Info: Ministero Salute, Salute mentale, fatti e cifre contro lo stigma

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