ROMA – 807.035 persone assistite nel 2016, 349.176 assistite per la prima volta e di queste 310.031 al primo contatto nella vita con i servizi dei Dipartimenti di salute mentale. Questi alcuni dei dati pubblicati dal Ministero della Salute nel Rapporto sulla salute mentale 2016, rapporto sugli interventi sanitari e socio-sanitari nazionali (assenti i dati di Valle d’aosta e PA Bolzano) istituito con decreto del Ministro della salute 15 ottobre 2010.
54% dei pazienti rappresentato da donne, 66,9% gli over 45 con la maggiore concentrazione nella fascia 45-54 anni. Patologie più frequenti tra gli uomini: disturbi schizofrenici, personalità, abuso di sostanze, ritardo mentale; tra le donne disturbi affettivi, nevrosi e depressione.
11.860.073 le prestazioni erogate dai servizi territoriali nel 2016, 77,6% in sede, 8.2% a domicilio, il restante in sede esterna; 7.434.780 giornate in strutture residenziali; 1.782.613 giornate in strutture semi-residenziali. 108.847 dimissioni da strutture ospedaliere pubbliche e private, 17,7% da riammissione non programmata entro 30 giorni; 7.963 trattamenti sanitari obbligatori, ovvero l’8,1% dei ricoveri. 575.416 accessi al Pronto Soccorso, 2,8% degli accessi totali, il 13,2% ha causato ricovero, il 27% dei ricoveri per schizofrenia e psicosi funzionali.
Infine i farmaci in regime di assistenza convenzionata. 338 milioni lordi per antidepressivi, 68 milioni per antipsicotici, 3,7 milioni per litio. Distribuzione diretta: 1,5 milioni antidepressivi, 114 milioni antipsicotici, 68mila euro Litio.