Rinofaringite, come curarla, l’otorino, i sintomi

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L’argomento che affrontiamo oggi nella Rubrica giunta alla sua quarta puntata riguarda le prime vie respiratorie, il naso, la faringe. Un argomento che non di rado riguarda tutti noi. La rinofaringite.

A parlarcene è la dott.ssa Sibylle Ulrike Hueck, otorinolaringoiatra del Centro Diagnostico Sabatino.

“La rinofaringite è un’infezione delle prime vie respiratorie, interessa la faringe e le cavità nasali. In genere è dovuta a infezioni virali da virus influenzali, para influenzali o da rinovirus. Le forme batteriche spesso sono dovute a streptococchi e sono in genere una complicanza delle forme virali.

Si tratta di una patologia molto comune nelle forme lievi, ma se trascurata può evolversi in sinusite acuta o cronica, otite e tonsillite fino a scendere nelle vie respiratorie più basse ed essere all’origine di bronchite e polmonite.

Nel caso di una rinofaringite l’otorino entra in gioco qualora la sintomatologia persiste o si complica con muco verdastro, placche alla gola, tosse persistente, forti dolori o secrezioni dall’orecchio. Nella visita ORL lo specialista controlla le membrane timpaniche e le mucose di naso e gola e spesso effettua una rino o laringoscopia a fibre ottiche. Possono essere prescritte tamponi faringei o nasali per la ricerca del batterio responsabile della patologia o eventuali indagini radiologici.

Nelle forme virali la terapia è soprattutto sintomatica e si usano fluidificanti per il muco, decongestionanti nasali,disinfettanti del la gola, inalazioni e antinfiammatori. Nelle infezioni batteriche si aggiunge un antibiotico per 6 e anche fino a 10 giorni.

Sicuramente non ogni raffreddore ha bisogna di essere curato dall’otorino ma concludendo possiamo dire che bisognerebbe effettuare una visita dallo specialista se un raffreddore, un mal di gola o una tosse persistono per più di 15 giorni, se ci sono forti dolori all’orecchio o se le secrezioni nasali diventano verdastri.

La prevenzione infine. Innanzitutto stili di vita sani per prevenire le prime infezioni. Lavarsi le mani, bere molto, proteggersi dal freddo, umidificare gli ambienti di vita e di lavoro per evitare aria secca e ai primi sintomi usare i classici rimedi della nonna come miele, limone e propoli. Per i bambini, oltre a coprirsi e a lavarsi le mani, lavaggi frequenti del naso con soluzione fisiologica.

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